Festa di Santa Croce

Ogni anno, il 3 Maggio, a Mogliano si svolge la tradizionale scampagnata di Santa Croce. Nel video potete vedere le riprese aeree della festa del 2015.

Riporto un piccolo estratto dal libro La Confraternita del SS. Sacramento e la Chiesa del Crocifisso D’Ete della Prof.ssa Anna Luchetti in cui si parla brevemente delle origini di Santa Croce e della festa del 3 Maggio.

Lungo l’antica strada per Fermo, nei pressi di un’ansa del torrente Ete e al confine con Gabbiano e Francavilla, esisteva un’edicola sulla cui parete era affrescata una bella immagine del Crocefisso con il Padre Eterno che regge la croce ed i Santi Caterina d’Alessandria e l’apostolo Giacomo con le chiavi del pellegrino. Non si conosce né il periodo né il motivo della sua costruzione; probabilmente risale alla seconda metà del XIV sec., e può annoverarsi tra le tante pitture che costellavano il nostro territorio e che, oltre ad essere i segni di una viva religiosità, erano anche punti di riferimento per i pellegrini e viandanti che percorrevano le nostre contrade. Nella seconda metà del 1500 un episodio ne determinò un radicale cambiamento. Si tramanda che un giorno, presumibilmente nella primavera del 1578, all’interno di questa “pinturetta“, forse per un improvviso acquazzone, si riparò una pastora soprannominata “la caprara” che aveva con sé dei maiali, ma una voce la intimò di andarsene da quel luogo di adorazione. Sbigottita e spaventata raccontò l’accaduto: la notizia si diffuse rapidamente e prima i moglianesi e poi i forestieri, si recarono sul posto per venerare l’Immagine per lungo tempo trascurata. Intanto si andavano moltiplicandosi i già numerosi prodigi attribuiti a questa icona per cui se ne interessò l’arcivescovo di Fermo mons. Domenico Pinelli: inviò due persone per accertare sul luogo la realtà dei fatti: costoro non solo se ne resero conto, ma videro anche le copiose offerte. Si decise che le offerte fossero utilizzate per costruire sul luogo una grande chiesa e la Confraternita del SS. Sacramento ne chiese l’amministrazione, che tuttora la conserva. Fu concessa da papa Gregorio XIII con bolla del 1° luglio 1579. Presentemente è nota come chiesa di Santa Croce, perché nella prima metà del Settecento, tale Marcelli vi costudì, portandola da Roma, una preziosa reliquia della Croce di Cristo. Il rinvenimento del sacro legno sarebbe avvenuto ad opera dell’imperatrice Sant’Elena, il 3 maggio dell’anno 326, nel corso di un viaggio in Terra Santa. Da allora il 3 maggio, festa titolare della chiesa, viene annualmente ricordato dai moglianesi con mercato e gioiosa scampagnata.

Per ulteriori informazioni potete contattare l’Associazione Amici di Santa Croce.

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